“Aldo Moro, l’uomo che doveva morire”

Aldo Moro

Aldo Moro 1969.jpg

Aldo Moro nel 1969


Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica ItalianaDurata mandato4 dicembre 1963 –
24 giugno 1968Capo di StatoAntonio Segni
Giuseppe SaragatVice presidentePietro NenniPredecessoreGiovanni LeoneSuccessoreGiovanni Leone


Durata mandato23 novembre 1974 –
29 luglio 1976Capo di StatoGiovanni LeoneVice presidenteUgo La MalfaPredecessoreMariano RumorSuccessoreGiulio Andreotti


Presidente del Consiglio europeoDurata mandato1º luglio 1975 –
31 dicembre 1975PredecessoreLiam CosgraveSuccessoreGaston Thorn


Ministro degli affari esteriDurata mandato5 agosto 1969 –
29 luglio 1972PresidenteMariano Rumor
Emilio Colombo
Giulio AndreottiPredecessorePietro NenniSuccessoreGiuseppe Medici


Durata mandato7 luglio 1973 –
23 novembre 1974PresidenteMariano RumorPredecessoreGiuseppe MediciSuccessoreMariano Rumor


Ministro della pubblica istruzioneDurata mandato1 maggio 1957 –
15 febbraio 1959PresidenteAdone Zoli
Amintore FanfaniPredecessorePaolo RossiSuccessoreGiuseppe Medici


Ministro della giustiziaDurata mandato6 luglio 1955 –
19 maggio 1957PresidenteAntonio SegniPredecessoreMichele De PietroSuccessoreGuido Gonella


Presidente del Consiglio Nazionale della Democrazia CristianaDurata mandato14 ottobre 1976 –
9 maggio 1978PredecessoreAmintore FanfaniSuccessoreFlaminio Piccoli


Segretario della Democrazia CristianaDurata mandato16 marzo 1959 –
27 gennaio 1964PredecessoreAmintore FanfaniSuccessoreMariano Rumor


Deputato della Repubblica ItalianaDurata mandato25 giugno 1946 –
9 maggio 1978LegislatureACIIIIIIIVVVIVIIGruppo
parlamentareDCCircoscrizioneBariIncarichi parlamentari

  • Segretario della Commissione Speciale per l’esame del disegno di legge sulle nuove formule di giuramento dal 10 dicembre 1946 al 31 gennaio 1948
  • Commissione per la Costituzione dal 19 luglio 1946 al 31 gennaio 1948
  • 1ª Sottocommissione dal 19 luglio 1946 al 31 gennaio 1948
  • Comitato di Redazione dal 19 luglio 1946 al 31 gennaio 1948
  • Commissione Parlamentare per la vigilanza sulle radiodiffusioni dal 7 luglio 1947 al 31 gennaio 1948
  • Componente della Giunta per il Regolamento dall’8 maggio 1948 al 27 maggio 1948, dal 6 agosto 1951 al 24 giugno 1953 e dal 26 giugno 1953 al 6 luglio 1955
  • Componente della 2ª Commissione (Affari Esterni) dall’11 giugno 1948 al 24 giugno 1953 e dal 1º luglio 1953 al 6 luglio 1955
  • Componente della 6ª Commissione (Istruzione e Belle Arti) dal 29 gennaio 1950 al 24 giugno 1953 e dal 1º luglio 1953 al 6 luglio 1955
  • Componente della Commissione Speciale per l’esame dei provvedimenti relativi alla Corte Costituzionale (n. 469 e 1292) dal 25 settembre 1952 al 18 dicembre 1952
  • Componente della Giunta per i trattati di commercio e la legislazione doganale dal 27 luglio 1951 al 1º luglio 1952
  • Componente della 1ª Commissione (Affari Costituzionali) dal 1º luglio 1959 al 30 giugno 1962
  • Componente della 4ª Commissione (Giustizia) dal 12 giugno 1958 al 30 giugno 1959, dal 1º luglio 1962 al 15 maggio 1963 e dal 1º luglio 1963 al 4 dicembre 1963
  • Componente della 8ª Commissione (Istruzione e Belle Arti) dal 10 luglio 1968 al 24 maggio 1972
  • Componente della 3ª Commissione (Affari Esteri) dal 25 maggio 1972 al 4 luglio 1976 e dal 5 luglio 1976 al 9 maggio 1978
  • Presidente della 3ª Commissione (Affari Esteri) dall’11 luglio 1972 al 7 luglio 1973

Sito istituzionale


Dati generaliPartito politicoDemocrazia CristianaTitolo di studioLaurea in giurisprudenzaUniversitàUniversità degli studi di BariProfessioneDocente universitarioFirma

Aldo Romeo Luigi Moro (Maglie23 settembre 1916 – Roma9 maggio 1978) è stato un politicoaccademico e giurista italiano.

Tra i fondatori della Democrazia Cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne divenne prima segretario (1959) e poi presidente (1976) e fu più volte ministro. Cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri, guidò governi di centro-sinistra (1963-68) promuovendo nel periodo 1974-76 la cosiddetta strategia dell’attenzione verso il Partito Comunista Italiano attraverso il cosiddetto compromesso storico[1]Fu rapito il 16 marzo 1978 e assassinato il 9 maggio successivo dalle Brigate Rosse[1]. È uno dei quattro Presidenti del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana ad aver ricoperto questa carica per un periodo cumulativo maggiore di cinque anni.

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