Maxine Scacchi modella

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” Ayurveda e medicina tradizionale ” manuale pratico di autogestione

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” Ayurveda e medicina tradizionale ” manuale pratico di autogestione:

 

Bruno Romano si è laureato alla facoltà di lettere e filosofia all’Università di Roma , con una tesi sperimentale di alcune tecniche di meditazione Yoga ed è un convinto ambientalista.

POSTED ON24 NOVEMBRE 2019 DI PAOLOPOLITIBLOG CONTI CORRENTI PIGNORATI SE NON PAGHI IMU-TARI/ Lo Stato opprime, gli evasori ridono 24.11.2019 – Andrea Vittorino Lagravinese ilsussidiario.net Si sta discutendo molto della misura contenuta nella manovra che consente il pignoramento dei conti correnti se non si pagano Imu-Tari LaPresse Dove eravamo rimasti? Ci siamo persi qualcosa? Due sono le notizie che campeggiano in questi ultimi giorni nei media: la prima, è che sembra che la regina Elisabetta II aspetti due gemelli e la seconda è, che finalmente, il Governo italiano ha intrapreso uno stretto giro di vite, contro la lotta all’evasione e in più, un’azione decisiva a favore della tanto sperata equità fiscale. Quale delle due è una fake news, una bufala? Noi siamo certi che la bufala, la notizia più inattendibile, sia la seconda. A parte gli scherzi, in questo teatrino dell’assurdo o forse non proprio… la traballante situazione economica del nostro Paese è purtroppo del tutto sconclusionata e alla “frutta”. L’ultima trovata, dopo altre cento, ha scatenato una marea di proteste di tipo traversale: parliamo del pignoramento “lampo” di conti correnti o di parte dello stipendio nei confronti di chi non ha pagato le tasse locali. La maggioranza insiste, nella persona del Premier, che non è vero niente, che è una delle tante informazioni montate ad arte per screditare l’azione dell’Esecutivo impegnata sulla composizione della nuova finanziaria. Si dice che “lo sbarramento è già previsto, si eliminerebbe solo il doppio avviso di mora al contribuente”. E poco interessa se le infrazioni del codice della strada per adesso, restano fuori, benché sia circolata la voce che sarebbe allo studio un emendamento per includerle. E se così non fosse, sarebbe forse anche peggio. L’esecutivo sarebbe infatti riuscito nella missione di procurarsi il massimo danno di immagine possibile senza nemmeno avere in cambio un parziale introito. Sempre che nei prossimi giorni non prevalgano considerazioni più utilitaristiche con conseguente nuova retromarcia. REPORT THIS AD REPORT THIS AD Il primo a rendersi conto del passo falso è proprio il Premier: “I cittadini non devono preoccuparsi, non mi risulta”, ha detto. Si pensa a una riforma che applica la procedura di riscossione per cui il Comune, in caso di Imu o Tari non pagate, possa agire come l’Agenzia delle Entrate e bloccare più rapidamente il conto corrente del cittadino moroso. Fermo restando i limiti e le scadenze intermedie (3/6 mesi), che garantiscono i cittadini dal momento in cui viene emesso il bollettino per la tassa locale fino all’esecuzione forzosa con il pignoramento, gli enti locali avranno l’obbligo dell’invio di un sollecito di pagamento per il recupero di importi fino a 10mila euro, e i debitori potranno scaglionare le rate fino a un massimo di 72. Tuttavia, non ci interessa tanto commentare la pseudo notizia di cui sopra (tutta roba già sentita e abbastanza stucchevole sempre pesantemente uguale), ma entrare in merito dello spirito, ormai istituzionalizzato, che muove lo Stato in ogni tipo di provvedimento, sempre più a sfavore del cittadino/contribuente. È assolutamente necessario, come in questo caso, che forse i nostri governanti, “bonariamente”, ci spieghino, magari palesemente barando, che si tratta di una semplificazione che non riduce le tutele a favore del contribuente, ma ha l’obiettivo di rendere gli enti locali più incisivi nei confronti di chi evade le tasse. Appare comunque grave, però, che sia data la possibilità ai Comuni ed enti statali di pignorare i conti correnti di cittadini debitori di tributi locali dopo la mancata risposta all’avviso di pagamento: di fatto potranno attuare procedure esecutive senza neanche aspettare l’emissione di una cartella esattoriale. Inoltre, e questo forse è l’effetto più tragico, ci si deve rendere conto che siffatte norme creano parecchio, e a volte ingiustificato, panico. Concludendo, crediamo che così, non si possa andare avanti: lo Stato non può eternamente credere di essere in un grande “paese dei balocchi”; il Governo deve essere consapevole che gioca sulle teste delle persone, introducendo dettami (controlli del tutto antidemocratici e al limite dello squadrismo) sui nostri privati c/c e via dicendo, il tutto perché non è in grado di gestire sufficientemente il nostro Paese. Il cittadino onesto, quello senza uno straccio di lavoro, il cosiddetto “povero cristo” è stufo, completamente e tragicamente sfiduciato, con all’orizzonte un grande punto di domanda. Tutto ciò non è pensare negativo, purtroppo è la realtà, anche se gira che ti rigira, non ci si pensa, si fa finta e si ritene che tutto vada discretamente bene. Il Paese deve cominciare a dire no, a ricostruire, comunque non arrendersi: lo sappiamo le premesse non sono buone, ma fa lo stesso… Non lasciamo che in tale situazione intollerante, i disfattisti di professione, i sobillatori e i grandi evasori se la ridano di gusto.

CONTI CORRENTI PIGNORATI SE NON PAGHI IMU-TARI/ Lo Stato opprime, gli evasori ridono

24.11.2019 – Andrea Vittorino Lagravinese ilsussidiario.net

Si sta discutendo molto della misura contenuta nella manovra che consente il pignoramento dei conti correnti se non si pagano Imu-Tari

LaPresse

Dove eravamo rimasti? Ci siamo persi qualcosa? Due sono le notizie che campeggiano in questi ultimi giorni nei media: la prima, è che sembra che la regina Elisabetta II aspetti due gemelli e la seconda è, che finalmente, il Governo italiano ha intrapreso uno stretto giro di vite, contro la lotta all’evasione e in più, un’azione decisiva a favore della tanto sperata equità fiscale. Quale delle due è una fake news, una bufala? Noi siamo certi che la bufala, la notizia più inattendibile, sia la seconda. A parte gli scherzi, in questo teatrino dell’assurdo o forse non proprio… la traballante situazione economica del nostro Paese è purtroppo del tutto sconclusionata e alla “frutta”. L’ultima trovata, dopo altre cento, ha scatenato una marea di proteste di tipo traversale: parliamo del pignoramento “lampo” di conti correnti o di parte dello stipendio nei confronti di chi non ha pagato le tasse locali. 

La maggioranza insiste, nella persona del Premier, che non è vero niente, che è una delle tante informazioni montate ad arte per screditare l’azione dell’Esecutivo impegnata sulla composizione della nuova finanziaria. Si dice che “lo sbarramento è già previsto, si eliminerebbe solo il doppio avviso di mora al contribuente”. E poco interessa se le infrazioni del codice della strada per adesso, restano fuori, benché sia circolata la voce che sarebbe allo studio un emendamento per includerle. E se così non fosse, sarebbe forse anche peggio. L’esecutivo sarebbe infatti riuscito nella missione di procurarsi il massimo danno di immagine possibile senza nemmeno avere in cambio un parziale introito. Sempre che nei prossimi giorni non prevalgano considerazioni più utilitaristiche con conseguente nuova retromarcia.

REPORT THIS AD
REPORT THIS AD

Il primo a rendersi conto del passo falso è proprio il Premier: “I cittadini non devono preoccuparsi, non mi risulta”, ha detto. Si pensa a una riforma che applica la procedura di riscossione per cui il Comune, in caso di Imu o Tari non pagate, possa agire come l’Agenzia delle Entrate e bloccare più rapidamente il conto corrente del cittadino moroso. Fermo restando i limiti e le scadenze intermedie (3/6 mesi), che garantiscono i cittadini dal momento in cui viene emesso il bollettino per la tassa locale fino all’esecuzione forzosa con il pignoramento, gli enti locali avranno l’obbligo dell’invio di un sollecito di pagamento per il recupero di importi fino a 10mila euro, e i debitori potranno scaglionare le rate fino a un massimo di 72. Tuttavia, non ci interessa tanto commentare la pseudo notizia di cui sopra (tutta roba già sentita e abbastanza stucchevole sempre pesantemente uguale), ma entrare in merito dello spirito, ormai istituzionalizzato, che muove lo Stato in ogni tipo di provvedimento, sempre più a sfavore del cittadino/contribuente. 

È assolutamente necessario, come in questo caso, che forse i nostri governanti, “bonariamente”, ci spieghino, magari palesemente barando, che si tratta di una semplificazione che non riduce le tutele a favore del contribuente, ma ha l’obiettivo di rendere gli enti locali più incisivi nei confronti di chi evade le tasse. Appare comunque grave, però, che sia data la possibilità ai Comuni ed enti statali di pignorare i conti correnti di cittadini debitori di tributi locali dopo la mancata risposta all’avviso di pagamento: di fatto potranno attuare procedure esecutive senza neanche aspettare l’emissione di una cartella esattoriale. Inoltre, e questo forse è l’effetto più tragico, ci si deve rendere conto che siffatte norme creano parecchio, e a volte ingiustificato, panico. 

Concludendo, crediamo che così, non si possa andare avanti: lo Stato non può eternamente credere di essere in un grande “paese dei balocchi”; il Governo deve essere consapevole che gioca sulle teste delle persone, introducendo dettami (controlli del tutto antidemocratici e al limite dello squadrismo) sui nostri privati c/c e via dicendo, il tutto perché non è in grado di gestire sufficientemente il nostro Paese. Il cittadino onesto, quello senza uno straccio di lavoro, il cosiddetto “povero cristo” è stufo, completamente e tragicamente sfiduciato, con all’orizzonte un grande punto di domanda. Tutto ciò non è pensare negativo, purtroppo è la realtà, anche se gira che ti rigira, non ci si pensa, si fa finta e si ritene che tutto vada discretamente bene. Il Paese deve cominciare a dire no, a ricostruire, comunque non arrendersi: lo sappiamo le premesse non sono buone, ma fa lo stesso… Non lasciamo che in tale situazione intollerante, i disfattisti di professione, i sobillatori e i grandi evasori se la ridano di gusto.

“Se il fine vita è una clessidra che si svuota, Nadia l’ha riempito di parole. Le parole ora formano un libro, si chiama “Non fate i bravi”.” La Repubblica – Pino Corrias “Un inno alla speranza, alla voglia di lottare, di crederci, di superare le avversità della vita.” Il Giornale – Novella Toloni “E la “paura”? Trova spazio in diverse pagine. Non la si può ignorare, spiega Nadia. Tutti hanno paura. Lei, da piccola, la sfidava salendo le scale al buio. Col tempo ha imparato che “per venirne fuori bisogna buttarsi dentro, a capofitto”.” Vanity Fair – Stefania Saltamacchia “Ho imparato a non odiare il dolore per imparare ad amare la vita.” Le sue parole dirette, spesso venate di ironia, mai banali, sono rivelatrici di come era lei veramente, del suo immenso amore per la vita: ci arrivano dritte al cuore e ci colpiscono per la loro carica di umanità e la magia che ci trasmettono. “Sei stata capace di mettere l’Italia sottosopra unendo il Nord e il Sud… Sei entrata nel cuore di tutti. Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio. Hai avuto fame e sete di giustizia.” Don Maurizio Patriciello, simbolo della lotta nella Terra dei fuochi Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all’attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l’ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l’ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti. Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere pubblica la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine. Per l’umanità, la carica vitale e l’esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza. Tutta l’Italia ha partecipato al dolore dei familiari per la morte di Nadia Toffa (Brescia, 1979-2019). I funerali, su richiesta della stessa Nadia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sulla Terra dei fuochi. Alla cerimonia funebre era presente una rappresentanza dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del rione Tamburi, in segno di riconoscenza dopo i numerosi servizi televisivi che Nadia Toffa ha dedicato alle tragiche conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’Ilva. Inviata e conduttrice della trasmissione Le Iene, per anni ha condotto inchieste coraggiose su temi difficili e scabrosi, senza mai tirarsi indietro. Famose le puntate dedicate alle truffe compiute ai danni del servizio sanitario nazionale, alla proliferazione delle slot machine, allo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, al crescente tasso di tumori nel “triangolo della morte” tra Napoli e Caserta e nella “terra dei veleni” a Crotone, alla prostituzione minorile.

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The Christmas Present l’Album natalizio di Robbie Williams — MuatyLand

Uscirà il 22 novembre “The Christmas Present”, il primo album di Natale di ROBBIE WILLIAMS. ‘The Christmas Present” sarà disponibile in digitale, in doppio CD standard jewel-box con 24 canzoni e libretto di 12 pagine, doppio CD deluxe hard cover book con 28 canzoni e libretto di 36 pagine e doppio LP 180 grammi gatefold con codice per scaricare anche […]

via The Christmas Present l’Album natalizio di Robbie Williams — MuatyLand

Giusy Ferreri — biglietti x concerti, teatro, eventi sportivi

Giusy Ferreri torna live da marzo con “Giusy Ferreri Live 2020”, il nuovo tour che la vedrà ancora una volta protagonista nelle principali città italiane con la sua voce unica e la sua straordinaria energia. Sul palco Giusy, che ha scelto la dimensione intima dei club e dei teatri per vivere a pieno l’emozione e […]

via Giusy Ferreri — biglietti x concerti, teatro, eventi sportivi