La schiuma sul cappuccio, di Maeve Haran

Su cosa si può contare che non sia illegale, immorale o ipercalorico per sentire che, nonostante tutto, la vita è meravigliosa?

Un libro per scoprire la felicità che si nasconde nei dettagli.

” Queste pagine sono una delizia. ”  The Sunday times.

Dentro ognuno di noi c’è una voce che ci critica e punta a sminuirci.

Spesso ci spinge a fare paragoni tra la nostra vita e quella degli altri, e vuole farci sentire invidiosi.

Gli altri sembrano avere di più, l’auto più nuova, un lavoro più interessante, maggiori possibilità economiche, ci appaiono più sicuri di sè, o più fortunati.

Per far tacere quella voce, basta ricordare a sè stessi che i pensieri negativi danneggiano una sola persona: voi.

Quel che si può fare invece è un elenco di tre cose belle che vi sono successe nella giornata.

Io l’ho fatto, e una volta iniziato, ho realizzato che ne avevo molte di più: ho lasciato passare un auto in coda e l’autista mi ha sorriso, ho dato un morso ad una mela fragrante, ho chiamato il tecnico per la lavastoviglie dopo mesi di rinvii, ho regalato un mazzo di fiori a una persona che li ha apprezzati tantissimo…E la vostra lista di piaceri potrebbe essere anche più lunga.

Il profumo di pane appena sfornato, una passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia, dormire in lenzuola fresche di bucato, un bambino che affida la sua mano nella vostra, comprarsi un paio di scarpe, uscire una sera con le amiche, sfogliare una rivista.

Siamo circondati da una rete di piccoli miracoli e meravigliose delizie.

Il segreto è aprire le braccia e accoglierle.    Maeve Haran ,londinese

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IN copertina: Jean-Michel Foldon, La leggerezza dell’essere ( acquarello , 2001 ca )

La tossiemia, del dottor J.H. Tilden, M.D.

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La copertina di La tossiemia casa editrice Igiene Naturale srl del gruppo Trimarchi via Roma, 61-Gildone (CB) tel.0847\56127-56254-56125

La tossiemia causa primaria di malattia; un eminente dottore vi dice come tornare in salute come stare bene senza medicine.

Casa editrice IGIENE NATURALE srl del gruppo Trimarchi, Gildone ( CB ).

La cosidetta malattia rappresenta lo sforzo che la natura fa per cercare di eliminare le tossine dal sangue.
Tutte le malattie, quindi, nnon sono altro che crisi di tossiemia.

Emily Rata

Emily Rata, più comunemente, visto che il cognome è impronunciabile, sembra non aver rivali in carriera quanto a bellezza, considerato anche il fatto che la sua eterna rivale, ha vistosi oscurare la pagina Facebook per motivi…disciplinari

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Col fidanzato

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L’eterna rivale, alla quale è stata ieri oscurata la pagina Facebook

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Magnifico abito

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Elegantissima

130 Righe un anno una storia

Che cosa sognano Pietro, Giorgio, Amanda, Roberta, Beatrice, ?

Raccolti in questo volume sono i primi dieci classificati tra i 560 racconti partecipanti al Premio letterario ” 130 righe: un anno, una storia ” bandito da QN il Resto del Carlino in collaborazione con il Gruppo Unipol.

130 righe per festeggiare i 130 anni de il Resto del Carlino.

130 anni per raccontare una storia, per dare  voce a uno di questi anni.

Dieci voci di talento, tutte da ascoltare.

Autori: Fabrizio Altieri, Coralba Capuani, Fedra Galassi, Roberto Gerace, Melissa Magnani, Marzia Marchi, Marco Matassa, Giuseppe Pantò, Francesco Toni, Fiorenza Tacconi.

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La copertina

 

 

 

 

 

Al palazzo dei congressi…”La bella stagione “

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La locandina

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Il retro della locandina

PALAZZO DEI CONGRESSI, VIA VIRGILIO, 17

Sabato 19 Dicembre ore 21, 20 euro: Sing and swing

SPAZIO TONDELLI-VIA DON GIOVANNI MINZONI, 1

Domenica 20 Dicembre, ore 21-15 euro: Il sole e gli sguardi
Sabato 9 Gennaio, ore 21-15 euro: Memorie di Adriano
Venerdì 22 Gennaio, ore 21-15euro: EDIPUS
Mercoledì 3 Febbraio, ore 21-15euro: Tradimenti
Domenica 28 Febbraio, ore 18-20 euro: Catapult-magic shadows
Sabato 5 Marzo, ore 21-15 euro: Mum-menshen am sontag improvisation
Giovedì 24 Marzo, ore 21-15euro: Controcanti
Domenica 10 Aprile, ore 21-15 euro: Venere in pelliccia

Abuso del mio sito

Ieri alle 17,33 è stato pubblicato un articolo sul mio sito mentre io me ne ero già a casa ed è raro che pubblichi qualcosa con smartphones poichè non posso inserire fotografie.
me ne scuso coi miei lettori, daltronde anche la posta eletronica, alla quale stavo procedendo per un quiz di Google, mi è stata violata.

Cordiali saluti.

Dottore Gianmaria Semprini.

67 anni dopo la dichiarazione dei diritti umani

Human Rights Day 2001. (1) Nobel Peace Prize demonstration in Oslo December 10th.

Nobel Peace Prize demonstration in Oslo, Norway, 10 December 2001. 1200 -1300 people gathered in Youngstorget, a square in the centre of Oslo. 1992 Nobel laureate Rigoberta Menchu, 1996 Nobel laureate Ramos-Hortas as well as former UN Special Adviser for Colombia Jan Egeland held appeals. The demonstration went on to the Grand Hotel in order to honour this years Nobel Laurate Kofi Annan. The slogans of the demonstration were ‘United for peace and human rights’ and ‘No security without human rights’.

Malaysia political cartoonist launches satirical book

L’autore del twitt arrestato il 10//2015, in Kuala Lunpur

A 67 anni dalla firma della Dichiarazione universale dei diritti umani oggi, 10 dicembre, si celebra in tutto il mondo la giornata dei diritti dell’uomo.

Una ricorrenza che cade in un momento storico difficile, di attacchi terroristici, guerre, esecuzioni feroci in diretta web, migranti in fuga verso Paesi che non li vogliono accogliere.

Un momento in cui sembra essere perduto il diritto stesso alla vita.

Ha ancora senso celebrare questa giornata? «Se si trattasse unicamente di “celebrare”, di fronte al numero e alla gravità delle violazioni dei diritti umani di cui siamo testimoni potrei rispondere no, non ha senso» dice Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia. «Ma non dobbiamo dimenticare il carattere rivoluzionario della Dichiarazione universale, la sua enorme importanza storica: prima del 10 dicembre 1948 i diritti umani così come li conosciamo non esistevano neppure sulla carta». Viviamo momenti di difficoltà, «ma è soprattutto in questi che bisogna impegnarsi per concretizzare la visione del mondo che la Dichiarazione incarna: un mondo più giusto, più libero, meno violento, alla cui costruzione Amnesty International, passo dopo passo e senza mai scoraggiarsi, continua a lavorare».

Amnesty International ricorda la giornata del 10 dicembre con “Write for rights”, la più grande campagna mondiale sui diritti umani. Una maratona di raccolta firme in sostegno di persone che, in tante parti del mondo, subiscono terribili violazioni.

È una campagna a cui tutti siamo invitati a partecipare.

Sino al 17 dicembre, possiamo firmare per Zulkiflee Anwar Ulhaque (detto Zunar), vignettista politico della Malesia: rischia una lunga pena detentiva a causa di tweet con cui ha criticato le autorità giudiziarie.
Zulkiflee Anwar Ulhaque (detto Zunar), vignettista politico

Zulkiflee Anwar Ulhaque (detto Zunar), vignettista politico

Possiamo firmare anche per Phyoe Phyoe Aung, la leader di uno dei principali movimenti studenteschi di Myanmar: in carcere dal 10 marzo 2015 per aver promosso proteste pacifiche. Per Maria, “sposa bambina” del Burkina Faso: a 13 anni è stata già promessa in sposa a un uomo di 70 anni, di cui diventerebbe la sesta moglie. Per Yecenia Armenta, messicana: in carcere dal luglio 2012, è stata stuprata e torturata per farle confessare l’omicidio del marito. Per Rania Alabbasi, dentista di Damasco, Siria: sequestrata, insieme al marito e ai sei figli, dagli agenti del governo.

Si firma e poi si passa il testimone attraverso i social network, condividendo il messaggio con l’hashtag #corriconme.

«Quando centinaia di migliaia di persone dichiarano di stare dalla parte di un difensore dei diritti umani» spiega Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International «l’impatto di questa scelta è profondo: dà a chi è ingiustamente in prigione la forza di andare avanti e, contemporaneamente, manda a dire agli oppressori che i loro crimini non resteranno segreti e che il mondo aspetta la loro prossima mossa. Ogni lettera, ogni mail, ogni firma che le autorità ricevono scalfisce una corazza che altrimenti sarebbe impenetrabile, fa vacillare il potere di chi commette violazioni dei diritti umani».

L’anno scorso centinaia di migliaia di persone di oltre 200 paesi hanno inviato 3.245.565 messaggi. Solo per il blogger saudita Raif Badawi sono stati inviati oltre un milione di messaggi. E in Nigeria, il 28 maggio di quest’anno, Moses Akatugba è stato graziato e rilasciato dal braccio della morte dopo che il governatore dello stato del Delta del Niger, Emmanuel Uduaghan, aveva ricevuto più di 800.000 appelli da Amnesty International. Moses Akatugba era stato condannato a morte per rapina a mano armata, reato da lui sempre negato e “confessato” solo sotto tortura.

Amnesty International è presente in quasi tutto il mondo. In oltre 50 anni di attività (40 in Italia), ha contribuito alla liberazione di almeno 50.000 prigionieri di coscienza, all’adozione di trattati internazionali (come la Convenzione contro la tortura e lo Statuto della Corte penale internazionale) e all’abolizione della pena di morte in quasi 100 Paesi.

Sabato 12 e domenica 13 dicembre Amnesty è presente in moltissime piazze italiane, in punti dove ci si potrà iscrivere, firmare a favore di interventi di aiuto, e anche acquistare un panettone (buonissimo). Il ricavato servirà a finanziare le campagne e le attività dell’organizzazione per i diritti umani.